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ACIDI GRASSI ESSENZIALI

e Funzionalità Organica

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Le cellule cerebrali sono formate per il 60% di grassi: la concentrazione più alta nelle cellule del nostro corpo.

Danni prodotti all’interno delle molecole di grasso, che sono parte integrante delle strutture cellulari, costituiscono uno dei principali FATTORI D’invecchiamento.

La MANCANZA di uno solo degli elementi nutritivi essenziali

acidi grassi essenziali

aminoacidi

minerali

vitamine

che il corpo non produce da solo, e richiede da una dieta bilanciata con dosaggi ottimali, è un’altra causa di deterioramento organico.


I due acidi grassi essenziali sono:

  • Acido α-linolenico (omega 3: ultimo doppio legame sul terz’ultimo carbonio)
  • Acido linoleico (omega 6)
Olio di germe di grano


Ruolo svolto dagli acidi grassi essenziali:

Come regolatori di parametri metabolici (colesterolemia, trigliceridemia, glicemia, pressione sanguigna) proteggono l’organismo dall’arteriosclerosi e dalle patologie acute cardiache e cerebrali.

Sono parte integrante delle membrane cellulari.

Sono precursori nella sintesi delle PROSTAGLANDINE (bioregolatori eicosanoidi, definite anche con il termine di superormoni).  

Supportano la funzione cognitiva e preservano dalla degenerazione del sistema nervoso.

Contribuiscono al funzionamento della vista.

Svolgono azione antidepressiva.

Favoriscono lo sviluppo dell’embrione e la sua regolare crescita.

 Olio di lino

Tre sono i fattori responsabili della SCARSITÀ, nella nostra alimentazione attuale, degli elementi nutritivi essenziali:

  • raffinazione dei chicchi di grano.
  • carne come basilare fonte di proteine.
  • deidrogenazione degli oli vegetali.

I processi di raffinazione del grano hanno rimosso i grassi essenziali.

La carne fornisce grassi tossici.

La deidrogenazione elimina i grassi essenziali, crea grassi tossici ed è, quindi, il problema più grave nell’alimentazione nei paesi sviluppati.

Il seme è una meraviglia della natura, che contiene tutti gli elementi necessari per creare nuova vita. Vediamo cosa accade quando si producono oli raffinati dai semi.

ESTRAZIONE A CALDO

I semi sono puliti meccanicamente, macinati, cotti ad alte temperature, e sottoposti ad elevate pressioni, al fine di rendere più facile il processo di estrazione. Questo tipo di estrazione distrugge le membrane cellulari, danneggia i delicati acidi grassi essenziali, e produce sostanze tossiche.

ESTRAZIONE CON SOLVENTI

Un altro processo industriale di estrazione utilizza solventi, come l’esano, in cui il seme è immesso a temperatura 150 °C, che cuoce i semi e fa evaporare il solvente. Si usa, poi, un corrosivo, idrossido di sodio, che priva l’olio delle sue sostanze nutritive: acidi grassi essenziali, betacarotene, clorofilla, calcio, ferro, lecitina, magnesio, rame, vitamina E.

IDROGENAZIONE PARZIALE

Per rendere più solidi gli oli raffinati, l'industria utilizza una procedura che immette idrogeno e metalli catalizzatori, sottoponendo gli oli a pressioni e temperatura elevate, fino ad alterarne completamente la struttura molecolare e le proprietà elettrio-chimiche.

Gli oli sottoposti a idrogenazione parziale sono chiamati acidi grassi Trans. Margarina, grassi e oli vegetali sono acidi grassi parzialmente idrogenati molto tossici, la cui presenza deve essere attentamente controllata nelle etichette di biscotti, burro di arachidi, cibo confezionato, congelato o precotto, cracker, pane, patatine, pop-corn, salse e condimenti per insalate.

In un cervello sano o ben funzionante sono presenti in prevalenza acidi grassi essenziali, indispensabili per la preservazione della plasticità neuronale.

 Olio di canapa

CLASSIFICAZIONE DEI GRASSI

I grassi possono essere classificati secondo il loro grado di saturazione o per la presenza di elementi essenziali o non essenziali.

Grassi

  • insaturi
  • Monoinsaturi
  • Polinsaturi

Il grado di saturazione si riferisce al numero di atomi di idrogeno legati agli atomi di carbonio. Quando tutti gli atomi di carbonio sono legati a quelli d’idrogeno, il grasso si dice saturo. Se invece nella catena due atomi di carbonio adiacenti non sono legati a due atomi d’idrogeno e presentano un doppio legame che ricongiunge, il grasso è definito insaturo.

Il doppio legame degli acidi grassi polinsaturi è formato da una doppia coppia di elettroni. Nel punto in cui è presente il doppio legame nelle molecole c'è una fusione. Sono proprio il doppio legame e la fusione che forniscono fluidità alla molecola. Questa PLASTICITA' MOLECOLARE è alla base del corretto funzionamento delle cellule cerebrali.

Il burro (acido butirrico) presenta una catena molecolare corta di acidi grassi saturi; l’acido stearico del grasso animale è composto di una catena lunga di acidi grassi saturi; l'acido oleico, insaturo, contiene un doppio legame; l’omega tre, acido α-linolenico, è un polinsaturo con tre doppi legami.

doppi legami sono molto sensibili alla luce, all'ossigeno e alle temperature elevate. Essi si possono considerare come un piccolo magazzino di luce ed energia. Gli acidi grassi essenziali polinsaturi, infatti, forniscono energia alla maggior parte delle cellule umane.
Una dieta ricca di acidi grassi essenziali deve essere provvista di antiossidanti. L’ingestione di omega tre, molto insaturi e molto energetici, promuove, infatti, un’accelerazione del metabolismo e, dunque, dei processi d’invecchiamento cellulare. Gli oli polinsaturi, come cartamo e soia, presentano nella loro catena due o più doppi legami, mentre gli oli monoinsaturi come l'oliva, girasole, arachidi, sesamo con un solo legame doppio, sono più stabili e meno ossidabili.

 Olio di soia

Gli acidi grassi saturi come il burro e altri grassi animali

  • Sono ricchi di colesterolo
  • Sono solidi e non semifluidi come gli insaturi

Questo spiega perché non si dissolvano nel sangue, tendano a depositarsi sulla parete delle arterie e intasino le cellule di materiale impermeabile, stabile, che non consente né il passaggio di nutrienti né lo smaltimento delle tossine attraverso le membrane cellulari. In tal modo essi causano una riduzione del trofismo tessutale, con disturbi della memoria, danni cardiovascolari e declino generale delle condizioni di salute. I grassi saturi non devono essere aggiunti all’alimentazione, poiché l’organismo è in grado di sintetizzare quelli di cui ha bisogno dagli acidi grassi essenziali.


Consigli dietetici

Misurate le entrate di acidi grassi e la proporzione tra omega sei e omega tre.

Evitate totalmente i grassi idrogenati.

Non friggete per lungo tempo, e smaltite l’olio usato.

Utilizzate il burro soltanto per le fritture.

Gli oli di oliva, di girasole e di cartamo sono permessi per una frittura veloce.

Per la cottura usare il burro o oli monoinsaturi.

Condite le insalate con oli vegetali non filtrati.

Gli unici due grassi necessari al funzionamento del corpo sono l'omega tre, α-linolenico , e l'omega sei, acido linoleico. Il nostro corpo, infatti, può SINTETIZZARE tutti gli altri tipi di grassi di cui necessita, partendo dai due acidi grassi essenziali.

Gli acidi grassi non essenziali sono dannosi per la loro azione competitiva e inibitoria sui processi metabolici dei grassi essenziali.

Gli acidi grassi essenziali sono necessari (specialmente l'omega tre) per lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso (composto per il 60% di grassi). Gli acidi grassi essenziali, semiliquidi, con un elettrone in più nel loro doppio legame, facilitano la ricezione e la trasmissione degli impulsi nervosi.

Lo sviluppo del cervello del sistema nervoso centrale inizia durante il primo trimestre della gravidanza e termina all'incirca un anno dopo la nascita. Studi su animali hanno dimostrato che quando la dieta della madre è povera di omega tre, il bambino presenterà difetti permanenti nell'apprendimento. Quando una gestante assume con la dieta dosi adeguate di omega tre, questi saranno presenti anche nel suo latte. Nel latte di mucca al contrario, gli omega tre sono presenti solo in piccole dosi.

Ω 3

Negli adulti gli omega tre sono importanti per le funzioni visive, per l’attività delle sinapsi cerebrali, delle ghiandole surrenali, per il controllo dello stress e per la spermatogenesi, per il metabolismo e il trasporto ematico del colesterolo e dei trigliceridi.

Ω 3 - Ω 6

Gli Ω 3 e 6 stimolano il metabolismo, aumentando il tasso di ossigeno nelle cellule, e accrescono la produzione di energia. Sono indispensabili per la formazione delle MEMBRANE CELLULARI e rappresentano la base strutturale per la sintesi della PROSTAGLANDINE.


Prostaglandine

I super-ormoni

Le prostaglandine sono state individuate per la prima volta nel 1930 del seme di pecora. Inizialmente esse furono considerate un prodotto della prostata, da cui trassero il nome. In realtà, sono secrete dalle vescicole seminali, ma, in minime quantità, sintetizzate da quasi tutti tessuti.

Sono piccole MOLECOLE LIPIDICHE, composte di 20 atomi di carbonio, (la formula della PGE1 è C20H34O5), cinque dei quali formano un anello, derivano dagli acidi grassi per un processo enzimatico portato a termine dalla ciclossigenasi.

Ci sono più di 30 tipi di prostaglandine, indicati dalle lettere dell'alfabeto, dalla A alla I, divisi in tre gruppi principali.

Le PG1 e PG3 salutari per molteplici funzioni dell’organismo

Le PG2 nocive

L'acido arachidonico e l’α-linolenico (omega tre) sono i precursori della classe PG3, l'acido linoleico (omega sei) è il precursore delle classi PG1 e PG2.

La proporzione fra i gruppi di prostaglandine è legata alla dieta e può essere correlata ad aumento del rischio di malattie.

A differenza degli ormoni, le prostaglandine esercitano la loro azione localmente e in un breve lasso di tempo, essendo rapidamente disattivate (perciò non si rintracciano in quantità efficaci nel sangue).

Nonostante la loro labilità, esse modulano moltissime funzioni fisiologiche, legandosi a circa10 differenti recettori di membrana, che attivano o bloccano l’adenilciclasi enzima di base per la produzione di AMP ciclico, fonte di energia cellulare.

Le prostaglandine regolano, in tal modo, l'azione di numerosi tipi di cellule, intervenendo nei processi più disparati, come la costrizione e dilatazione delle cellule muscolari lisce dei vasi e dei bronchi, l'aggregazione delle piastrine, la protezione delle mucose, la regolazione dei livelli di calcio, il controllo della crescita cellulare, la modulazione della risposta infiammatoria e dei processi allergici, la sensibilizzazione dei neuroni spinali al dolore, la sintesi degli ormoni, la chemiotassi di macrofagi e leucociti.

Le PG1 e 3 esercitano effetti benefici sulla pressione del sangue, sulla permeabilità vasale, sul sistema immunitario e nervoso, mentre le PG2 hanno effetti opposti, provocando aumento della pressione sanguigna, ritenzione idrica, aggregazione piastrinica, infiammazioni, reazioni allergiche.

Le prostaglandine aumentano nel corso di malattie infiammatorio come l'artrosi. Il blocco della ciclossigenasi diminuisce la loro quantità. Producendo una riduzione dei sintomi infiammatori.

Il sistema immunitario e la salute generale del nostro corpo sono condizionati dall'azione delle prostaglandine, sintetizzate dagli acidi grassi essenziali. Ecco perché l’aggiunta di questi nella dieta dei paesi industrializzati, di solito incompleta, aumenta le difese immunitarie contro cancro e malattie degenerative.

Le prostaglandine causano o inibiscono il dolore, regolano la pressione endo-oculare e dei vasi sanguigni, favoriscono il travaglio e l’aborto, sono responsabili della presenza o della diminuzione dei dolori mestruali, regolano il funzionamento dei muscoli lisci, le funzioni visive uditive, i

 meccanismi di coagulazione del sangue, hanno azione termoregolatrice, intervengono nella formazione o risoluzione dell’edema infiammatorio e sui processi flogistici dell'artrosi reumatoide, controllano l'evaporazione dell'acqua dalle mucose e dalla cute, regolano la trasmissione nervosa e le secrezioni gastriche, agiscono sulle allergie e sulla divisione cellulare.

Affinché le prostaglandine possano esercitinare un’azione bilanciata, favorevole alla nostra salute, deve esistere un equilibrio tra i due acidi grassi essenziali omega tre e l'omega sei, i precursori di questi superormoni.

Un cervello sano contiene una percentuale pressoché uguale di omega tre e sei, con un rapporto 1:1.


Ω3 - Ω6: le migliori fonti di omega tre e sei sono gli oli di linozuccagerme di granomaissoiavinacciolinoce.

Ω3: gli omega tre sono contenuti nel salmonesgombrotrotasardinetonnoanguilla.

Ω6: oli ricchi di omega sei come quelli di canapa, cartamo, girasole, grano, sesamo, arachidi, avocado, oliva, devono essere controbilanciati dall’assunzione di Ω3.

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