ASSOCIAZIONE ITALIANA RICERCHE SULLA PLASTICITA’ TESSUTALE Nevi a cellule neviche

NEVI A CELLULE NEVICHE

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Il sistema pigmentario, melanogenetico (produttore di melanina e originato dal neuroectoderma) può determinare neoplasie formate da cellule neviche, che rappresentano la forma tumorale dei melanociti dello strato basale (cellule chiare di Masson, ramificate, dendritiche).

Questi tumori sono detti NEVICI (NEVI PIGMENTARI, NEVOCELLULARI, NEVOCITICI).

Le cellule neviche s’individuano specialmente quando si accumulano sotto la forma di teche, con morfologia che diventa più affusolata quanto più profonda è la loro posizione.

Il citoplasma e il nucleo sono cerei; le mitosi sempre assenti nei nevi (tumore benigno) e infrequenti anche in melanomi maligni.

La pigmentazione non rappresenta un elemento discriminante per l’individuazione delle cellule neviche, le quali possono sia sovraccaricarsi di melanina, sia esserne del tutto prive.

Esse devono, inoltre,essere distinte dai melanofagi (istiociti macrofagi).


NEVO DERMICO

In questa lesione le teche neviche sono ben distinte dall’epidermide.

L'esame istologico definisce la localizzazione dermica, segno di benignità della formazione sprovvista di attività giunzionale.


NEVO COMPOSTO, MISTO, GIUNZIONALE 

La presenza di teche neviche nella giunzione dermo-epidermica, che arrivano a invadere l’epidermide rappresenta un segnale prognostico sfavorevole. L'attività giunzionale può mascherare la membrana basale impedendo la sua individuazione. La crescita nevica intradermica produce il nevo composto o misto.

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