ASSOCIAZIONE ITALIANA RICERCHE SULLA PLASTICITA’ TESSUTALE La cheratosi solare detta anche attinica (dal greco aktis, raggio), senile o discheratosi cutanea precancerosi INSTANT SKIN MAP®

CHERATOSI SOLARE

UNA PANDEMIA?


La cheratosi solare detta anche attinica (dal greco aktis, raggio), senile o discheratosi cutanea, è una delle precancerosi obbligate (stadio precoce di cancro cutaneo), da non confondere con la verruca seborroica o senile, ad evoluzione benigna.  

Si manifesta in ambo i sessi. 

Nei soggetti anziani l’incidenza in alcune aree geografiche sfiora il 50%, (tra le dermatosi precancerose è la più frequente) ma si presenta anche in individui giovani che siano stati esposti per lungo tempo alle radiazioni solari. 

Milioni di villeggianti si espongono, ogni anno, a mega-dosi di radiazioni ultraviolette. 

Questi adoratori del sole devono aspettarsi un incremento del rischio di lesioni cutanee da sovraesposizione ai raggi UV. 

Recenti statistiche stimano che il 15% circa di individui sopra quarant'anni siano colpiti da questa patologia e, addirittura, il 50% delle persone sopra i 60 sviluppi lesioni attiniche nelle aree più esposte al sole, come il viso e collo, gli avambracci e il dorso delle mani. 

Gli uomini sono più suscettibili a questa patologia.  

L’esordio è una chiazza rotondeggiante od ovalare ben delimitata, piana o scarsamente rilevata, ricoperta da una formazione cheratosica secca, irregolare, di solito non untuosa, talora verrucosa, di colorito grigiastro, giallo brunastro, aderente, spesso circondata da una piccola area eritematosa. 

L'asportazione della cheratosi scopre un’erosione liscia, tendente al sanguinamento, che dopo alcuni giorni si ricopre di nuovo di squame epiteliali. 

Se l'ipercheratosi è esuberante può formare un corno cutaneo.  

A lungo andare la cheratosi senile tende a trasformarsi in un epitelioma basocellulare o, con minore frequenza, spinocellulare, che si manifesta clinicamente come una formazione nodulare infiltrata con tendenza all'ulcerazione. 

Nel 20% dei casi la lesione presenta remissione spontanea.  

L'esame istologico evidenzia, oltre alla stessa lesione, i segni di degenerazione senile della pelle, di cui la cheratosi rappresenta l’esito patogenetico, che prelude alla trasformazione maligna. 

L’assottigliamento dell'epidermide e la degenerazione basofila del collagene, che può assumere la colorazioni propria del tessuto elastico caratterizzano la degenerazione senile cutanea.  

Le lesioni di questa cheratosi pre-epiteliomatosa sono prevalentemente epidermiche: si alternano con aree di epidermide perfettamente integra e non invadono la porzione intra-malpighiana degli annessi. 

Esse presentano ipercheratosi irregolare, cosparsa di aree paracheratosiche, che inviano prolungamenti cronici o a vite del corpo mucoso le cui creste interpapillari sono spesso iperplastiche e difformi. 

Al di sotto delle aree ortocheratosiche lo strato granuloso è di solito ingrossato mentre, dove le cellule cornee conservano il loro nucleo, è assente. 


PREVENZIONE DELLA DEGENERAZIONE SENILE DELLA PELLE

INSTANT SKIN MAP®

LA CAPACITÀ DELLA PELLE DI RIGENERARSI, guarendo le sue lesioni, e di aumentare il suo spessore quando sia sottoposta a microtraumi continui, fa sì che consideriamo quest’organo dotato di attitudine all’autonomia, sottovalutando, spesso, i rischi cui lo espone il suo ruolo di barriera primaria agli insulti dell’ambiente esterno. 

Tuttavia, proprio sul potenziale delle cellule germinali (staminali) puntano le attuali tecniche plastico-rigenerative-oncologiche. 



PROTOCOLLI ANTI-CANCEROGENESI e ANTI-AGING  

IL MONITORAGGIO PERIODICO DELLE NEOFORMAZIONI CUTANEE MEDIANTE INSTANT SKIN MAP® PERMETTE DI INDIVIDUARE TERAPIE TOPICHE studiate su misura per il paziente: preparazioni barriera, peeling, idrocolloidi, medicazioni non aderenti o adesive, estratti freschi naturali e molecole ad attività metabolica, cromo-regolatrice, cheratoplastica che inibiscono i processi di invecchiamento, e degenerazione cutanea, favorendo l’attività delle cellule staminali, con il risultato di una bioreversione istologica ed effetti di ringiovanimento globale degli strati dermo epidermici. 



TERAPIA DELLA CHERATOSI SOLARE

AB 53 RA  

È un metodo che permette la rimozione mirata delle CELLULE DEGENERATE dermo epidermiche e attiva, contemporaneamente, lo strato basale (cellule STAMINALI) e il MICROCIRCOLO. 

Gli strumenti microchirurgici asportano strati cellulari successivi dello spessore di MICRON, precedentemente sottoposti ad un processo termo-emolliente e sterilizzante. 

Patologie come le CHERATOSI solari, MELASMA, LENTIGO, VERRUCHE SEBORROICHE, FIBROMI penduli, e gli effetti dell’invecchiamento che altera la PIGMENTAZIONE e causa la formazione di RUGHE rappresentano le principali indicazioni cliniche per questa nuova metodica. 

Di solito non si utilizzano anestetici. In alcuni casi, nelle sedi in cui la degenerazione cellulare presenta aspetti di più marcati, si adoperano le CRIOSFERE che in pochi secondi producono anestesia topica. 

Qualunque sede interessata da segni di INVECCHIAMENTO cutaneo e da iniziali degenerazioni istologiche può essere trattata con questo sistema. 

Cambiano soltanto gli strumenti, secondo le differenti caratteristiche anatomiche delle aree trattate. 

Questo metodo è utile per LEVIGARE LA CUTE e uniformare il suo colore e la pigmentazione, poiché asporta in modo mirato le zone IPERPIGMENTATE, e rimuove le RUGHE sottili (specialmente le rughe FRONTALI e quelle del contorno ORBITALE, le cosiddette zampe di gallina). 

AB 53 RA elimina definitivamente molte neoformazioni cutanee diffuse soprattutto nell’età adulta e senile. 

La rimozione delle cellule morte, dei detriti e sostanze di scarto accumulate anche all'interno delle ghiandole sebacee, l’escissione degli elementi cellulari degenerati aprono la strada alla RIGENERAZIONE degli strati basali (cellule staminali) stimolati anche dalla vasodilatazione generata dal trattamento. 

L’EFFETTO IMMEDIATO DI RINGIOVANIMENTO è prodotto dal cambiamento di colore dell’incarnato cutaneo, che si uniforma, perdendo gradualmente le MACCHIE (discromie) e i DEPOSITI PATOLOGICI CELLULARI e acquistando un turgore e una nuova LEVIGATEZZA immediatamente visibili.  



CRIOTERAPIA E COURETTAGE 

Sono i trattamenti comuni, che permettono la guarigione completa, senza lasciare, di solito, alcuna cicatrice. 

La aree residue interessate da degenerazione senile devono essere foto-protette tutto l’anno e i soggetti calvi devono indossare il cappello   per proteggere la cute dalle radiazioni solari. 



TERAPIA FOTODINAMICA 

Utilizza la luce per distruggere le cellule discheratosiche, dopo essere state sensibilizzate con acido 5-aminolevulinico in crema. 

Con questa terapia si ottiene il 95% di guarigione, con risultati cosmetici eccellenti. 

La procedura tuttavia è dolorosa e implica il rischio di reazioni fototossiche.  



DICLOFENAC 

E' un antinfiammatorio NON STEROIDEO (classe dei FANS). 

Sotto forma di gel è molto efficace  per inibire lo sviluppo delle lesioni attiniche, applicato sulla zona una volta al giorno, per 2-3 mesi.

Generalmente i risultati cominciano ad essere palesi dopo circa un mese. 

La molecola, in combinazione con l’acido ialuronico 2,5%, aumenta i suoi effetti antiossidanti e analgesici. 

Deve essere applicato con massaggio fino a completo assorbimento, quotidianamente, fino alla scomparsa della lesione( due- tre mesi).

Il Diclofenac inibisce la sintesi delle prostaglandine nelle cellule degenerate, determinando un risultato positivo nel 75% dei pazienti. 



INGENOLO MEBUTATO 

Gel disponibile in due formulazioni, da 150 microgrammi/g e 500 microgrammi/g. 

Svolge azione citotossica e antinfiammatoria. 

Sul viso, collo e cuoio capelluto il gel da 150 microgrammi/g si applica una volta al giorno per tre giorni consecutivi. 

Sul tronco e arti inferiori si utilizza la dose da 500 microgrammi/g una volta al giorno per due giorni consecutivi.

Il contenuto di un tubetto, che si cambia per ciascuna applicazione, copre una superficie di 25 cm2. Il risultato si valuta dopo circa otto settimane. 

Gli effetti indesiderati consistono in reazioni cutanee localizzate alla sede di applicazione: eritema, edema, desquamazione, croste, erosioni o ulcerazioni infezioni, che si risolvono in due / quattro settimane.  



5 FLUOROURACILE 

(5-fluorouracile, 5-FU, o fluoruracile) è un agente chemioterapico antitumorale, analogo della pirimidina, appartenente alla famiglia degli antimetaboliti.

Il prodotto, non più commercializzato in Italia per la cura di questa precancerosi, si applica 1-2 volte al giorno, in concentrazione al 5%, con medicazione occlusiva.

La durata della terapia è di 3-4 settimane. 



IMIQUIMOD

Crema o gel al 5%, agisce come immunomodulatore, bloccando la replicazione delle cellule discheratosiche pre-neoplastiche. 

Si applica 3 volte alla settimana per un mese. 



BOSWELLIA 

La pianta, da cui si estrae l’incenso. La gommoresina, che essuda dalla sua corteccia (Boswellia sacra,  frereana, papyrifera diffusa in Africa, Penisola Arabica e India) è formata da polisaccaridi, fra cui galattosio e arabinosio,  e da acidi pentaciclici, i cosiddetti acidi boswellici, responsabili del profumo e delle proprietà antinfiammatorie, che sono state utilizzate dalla medicina ayurvedica  per la cura delle malattie reumatiche, diabete, asma bronchiale, dermatosi, neuropatie, colite ulcerosa. Gli acidi boswellici bloccano la formazione dei leucotrieni responsabili e mediatori chimici dell'infiammazione. Lo stesso meccanismo utilizzato dai farmaci antinfiammatori di sintesi è svolto da questa preziosa resina che promette risultati scevri di controindicazioni.

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AB 53 RA

IL GOLD STANDARD PER LA TERAPIA DELLE LESIONI PRE-NEOPLASTICHE

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