ASSOCIAZIONE ITALIANA RICERCHE SULLA PLASTICITA’ TESSUTALE Losanghe Pasquale Fruscella

LOSANGHE


Sottrarre losanghe di pelle sottrae anni al corpo.



Quando si può camuffare il taglio lungo le linee di minima tensione o in una zona nascosta allo sguardo altrui, togliere losanghe di pelle è il sistema più facile, e il più antico, per rassodare pelle invecchiata, correggere orecchie a sventola, ridurre la calvizie, rimodellare il profilo corporeo.


 


Il primo a togliere losanghe, in tempi successivi, dal mantello cutaneo fu Morestin, chirurgo nativo della Martinica. 

La sua tecnica, perfezionata dall'aggiunta di espansori ed estensori cutanei, si adopera ancora oggi, in particolar modo per la chirurgia delle cicatrici e della calvizie e delle neoformazioni cutanee.


Charles Conrad Miller fu il primo a documentare con fotografie gli effetti del ringiovanimento del viso dopo l'asportazione di pezzi di pelle, mucosa e muscoli.

Descrisse anche la sua tecnica di riempimento delle rughe facciali con iniezioni di paraffina e di un miscuglio composto di guttaperca e cascami di seta.


Raymond Passot descrisse nel 1919 la sua tecnica di ringiovanimento facciale mediante l'asportazione di losanghe di cute da zone periferiche del viso. 

Erich Lexer effettuò il suo primo face lift su un'attrice che si stirava le rughe della faccia con cerotti nascosti dietro le orecchie e tra i capelli, asportando una quantità di pelle pari a quella raccolta dagli adesivi.

Ancora oggi si lavora più o meno in questo modo. 



Si tratta sempre di togliere, aggiungere,stirare, scollare pelle, muscoli e fasce (strutture tegumentali).

La faccia invecchia, né più né meno come una prugna. Perde acqua e si raggrinza.

Ora, per far tornare fresco il frutto, si dovrà non solo stirare la buccia appassita, ma restituirgli l'acqua perduta, altrimenti il risultato sarà una prugnetta di età indefinibile, ma pur sempre secca.

Uno dei problemi, quando si stira la pelle della faccia, è lo smorzamento dell'azione dei muscoli mimici, quelli che svelano l'autenticità delle nostre intenzioni (il risultato è un'espressione di eterna sorpresa, sentimento che corrisponde alla vocale O e si confà alle labbra femminili, o di sogghigno congelato, che risponde alla I). 

D'altra parte, se non è tirata quanto basta, continuerà a rivelare la nostra età e le nostre bugie. 

L'arte di ringiovanire la faccia con la chirurgia dovrà sfruttare le quattro fondamentali manovre - sottrarre, aggiungere, stirare e scollare - servendosi delle tecniche cefalometriche, che sono numerose quanto la varietà dei tagli del diamante.

 Lo scopo è quello di donare al viso un'espressione naturale e felice, che si armonizzi con l'intero alfabeto.

Qualora non si voglia apprendere l'arte di preservare il corpo-mente dall'usura dello spazio-tempo, così come si dovrebbe per ogni bene pregiato, si ricorra pure alla chirurgia, tenendo però a mente che le tecniche ideali non hanno tempi brevi, ma tendono a produrre un ringiovanimento graduale.

Ripercorrono, come in un film in retromarcia, le fasi della senescenza e correggono un po' per volta i segni della vecchiaia. Si riempie e si sottrae, si scolla e si stira, preservando la mimica e rispettando le linee cefalometriche.

Il ringiovanimento chirurgico deve seguire i tempi del restauro di un ritratto d'autore.



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