ASSOCIAZIONE ITALIANA RICERCHE SULLA PLASTICITA’ TESSUTALE

Ricostruzione di una Gamba Falciata da Motozappa

 

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Pasquale Fruscella: Chirurgia Plastica degli arti Inferiori. Bollettino dell'Ordine dei Medici, anno XVII, n°3, ottobre 2001. 

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Introduzione

La chirurgia plastica degli arti inferiori mira al ripristino della forma e della funzione di regioni colpite da traumi, patologie e malformazioni. Il rispetto della simmetria, che è la premessa per il recupero dell'integrità della forma corporea, obbliga a uno scrupoloso studio pre-operatorio antropometrico.

La ricostruzione e il modellamento chirurgico degli arti inferiori prevedono l'applicazione di tutte le tecniche classiche della chirurgia plastica, vera e propria arte scultorea del corpo umano, condizionata dai peduncoli vascolari come la scultura lo è dall'acqua che rende plasmabile l'argilla.

La copertura di perdite di sostanza richiede l'uso di tessuti contigui per scivolamento, trasposizione ed espansione. Si ricorre al trapianto libero di lembi cutanei, fascio-cutanei, muscolari e muscolo-cutanei, quando l'ampiezza della perdita di sostanza supera le capacità donatrici dei tessuti limitrofi. In tutti i casi, la ricostruzione chirurgica sarà finalizzata al ripristino della simmetria e della funzione.

L'intervento qui presentato mostra la guarigione - grazie ad un trapianto di nervo surale - di una paralisi dello sciatico popliteo esterno, quel nervo che consente al piede di flettersi dorsalmente.

 

Caso Clinico

Paziente di 28 anni, sesso maschile, inviato alla nostra osservazione venti giorni dopo il trauma provocato da motozappa. Presenta frattura esposta della tibia sinistra, avulsione di cute, sottocute e fascia cruris al terzo medio delle regioni anteriori e posteriori della gamba, strappamento del nervo surale, del terzo medio del muscolo tibiale anteriore e del nervo sciatico popliteo esterno. Il piede è sostenuto in flessione dorsale da una fionda, la frattura è stata ridotta con fissatori esterni.

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Intervento Chirugico

Sotto iniziale controllo emostatico (tourniquet al terzo inferiore della coscia) si reperta il capo prossimale del nervo peroniero nel contesto del muscolo tibiale anteriore. Esso appare rigonfio, come per neurinoma da amputazione. Si procede alla sua escissione.

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Si effettua quindi il prelievo di nervo surale dalla gamba illesa. Il nervo è isolato per circa 25 cm., diviso in due parti uguali, che sono suturate al moncone prossimale del nervo peroniero con doppia neurorrafia.fissatori_gambajpg

Si allestisce un lembo muscolare del capo laterale del muscolo gastrocnemio, sezionato a livello della giunzione con il tendine d'achille e, prossimalmente, sotto l'imbocco del peduncolo neurovascolare. Il tourniquet è rimosso, e si procede all'allestimento di due lembi fascio-cutanei di circa 6x14 cm. dalle uniche regioni rimaste integre, ai margini dei muscoli gemelli. Si prelevano anche innesti dermo-epidermici dalla regione anteriore della coscia sinistra. Il lembo muscolare, fatto ruotare sull'osso esposto, è coperto dai lembi fascio-cutanei. Gli innesti dermo-epidermici colmano le aree cruente residue. 

Il controllo a due anni mostra la ripresa della flessione dorsale del piede.

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Bibliografia

Fruscella P.: Chirurgia Plastica degli arti Inferiori. Bollettino dell'Ordine dei Medici, anno XVII, n°3, ottobre 2001.

 

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