ASSOCIAZIONE ITALIANA RICERCHE SULLA PLASTICITA’ TESSUTALE 1. Scioglimento del grasso 2. Rigenerazione epidermica con immediata tensione 3. Distruzione dei noduli fibrosi 4. Combustione degli accumuli adiposi (piccoli e grandi)


Caro dottor Fruscella,  

Ho letto un articolo sulla “ Ritenzione idrica, buccia d’arancia, pelle a materasso… ”, che annuncia nuove tecniche, dal Brasile e Israele, per eliminarle una volta per tutte. Le invio il link per avere un suo cortese parere in merito. Grazie.   

G.S., Firenze


Gentile signora, 

L’articolo pubblicizza alcune tecniche NON INVASIVE che produrrebbero i seguenti effetti sulle distrofie del pannicolo adiposo:

1. Scioglimento del grasso 

2. Rigenerazione epidermica con immediata tensione  

3. Distruzione dei noduli fibrosi   

4. Combustione degli accumuli adiposi (piccoli e grandi)

5. Gambe rimodellate in 10-12 sedute    


 

Sarebbe opportuno, prima di pubblicare simili dichiarazioni, documentarsi sulla sconfinata bibliografia che riguarda questa patologia di appannaggio prevalentemente occidentale (mondo industrializzato). Premesso che, sia la termogenesi, sia il drenaggio, (conseguiti con varie modalità), sia la dieta, sia l’esercizio fisico rappresentano mezzi per rallentare l’evoluzione delle distrofie adipose sottocutanee, nessuna è ingrado di SCIOGLIERE, RIGENERARE, DISTRUGGERE, COMBURERE in UN MESE E MEZZO il pannicolo adiposo.

La chirurgia, solamente, permette di estrarre quantitativi variabili di tessuto adiposo, realizzando decrementi ponderali immediati, grazie alla possibilità, concessa da particolari strumenti aghiformi (liposcultura chirurgia collageno poietica)di asportare in blocco ingenti porzioni di cute e adipe.

Gli strumenti non invasivi (radiofrequenza, laser, crioterapie etc.) sono impotenti a  bruciare o  sciogliere l’adipe, senza bruciare o sciogliere la superficie cutanea, che è la prima barriera da superare per raggiungere l’obiettivo. Essi sono utilizzati per promuovere una graduale involuzione dell’ipertrofia adiposa, insieme con la dieta, l’esercizio fisico, le tecniche drenanti, i farmaci topici.


 

 Riassumendo:   La termogenesi, ottenuta anche con metodiche economiche e sicure (paraffina, argilla, torba), i drenaggi, i topici (caffeina, fitoestratti, vitamine etc.), la ginnastica e lo sport (specialmente il nuoto), la dieta adeguata migliorano, in un lasso temporale di mesi, il quadro clinico, sgonfiando i lobuli adiposi e riducendo, dunque, l’effetto a buccia d’arancia ( cottage cheese, capitonnè).  La chirurgia rimodella deformità resistenti, lassità della pelle circoscritte o ingenti (grembiuli), permette l’asportazione immediata di accumuli circoscritti, nelle lipodistrofie, e grandi aree di pelle e grasso nei casi di obesità conclamata. Le nuove tecniche collagenopoietiche intervengono: 

1 Sul volume del pannicolo adiposo e, dunque, sulle alterazioni del contorno corporeo  

2 Sull’età della pelle, vale a dire sul rilassamento delle fibre di collagene ed elastiche, ricompattandole con procedure micro-invasive, e sulla degenerazione (crono-invecchiamento) degli strati epidermici, mediante escissioni mirate di foglietti cellulari. Laboriose e di lunga esecuzione (una seduta richiede in media quattro ore), indicate in una serie di patologie dell’invecchiamento, stati preneoplastici e specifiche dermopatie, producono risultati duraturi grazie anche alla stimolazione delle nicchie staminali ectodermiche e all’innesto di staminali mesodermiche, derivate proprio dal tessuto adiposo sottocutaneo. 

Le vostre osservazioni, i vostri quesiti li discutiamo

insieme. Inviate la vostra richiesta.