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ANTIAGING-ANTICANCEROGENESI


Egregio dottor Fruscella, 

Da anni soffro di varici e, ogni inizio estate, con il caldo che dilata le vene e appesantisce le gambe, decido di eliminare questo deturpante fastidio. Sarà un alibi, ma la ricerca della tecnica, su internet e giornali sulla salute, presenta una tale varietà di scelta (laser, chiva, sclerosanti etc.) che, di anno in anno, rimando il trattamento. Come si fa a orientarsi in questo labirinto di proposte, ognuna delle quali rivendica la sua efficacia sulle altre? Le invio il mio ultimo doppler, pregandola di suggerirmi una soluzione. 

Cari saluti 

M.F.D., Roma







Gentile signora, 

Nel suo caso è indicato il classico stripping della safena interna, che si esegue in anestesia locale, con dimissione nella stessa giornata e ripresa immediata della deambulazione

Le varici residue (comunicanti) saranno asportate mediante micro-flebectomie, che non lasciano cicatrici, poiché non utilizzano il bisturi ma aghi sottili. 

L’intervento è definitivo, elimina radicalmente le vene malate (al contrario della coagulazione endoluminale laser), e non lascia discromie perché non è flogogeno come le sclerosanti. 

L’unica cicatrice di circa cinque centimetri, inguinale, diventa gradualmente invisibile. 

Dopo l’intervento s’indossa una calza elastica sopra una particolare medicazione compressiva, che sarà rimossa dopo cinque giorni. 

Non ci sono punti di sutura: le sedi di estrazione delle vene varicose sono chiuse da colla chirurgica.

Bibliografia

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